[Vietnam] Tam Coc e Hoa Lu - Il verde brillante


Dopo la visita alla spettacolare Halong Bay (e un pernottamento a Nihn Bihn, una città caratterizzata dal nulla più assoluto. L'unica sua caratteristica degna di nota è la pazzesca velocità a cui sta venendo edificata. L'unico motivo per cui ci si fa tappa è che è comoda per fare le escursioni a Tam Coc), ci siamo spostati nella terraferma della stessa zona per visitare l'altrettanto (se non di più) spettacolare Tam Coc.

Ora, in tutte le guide viene sempre descritta come "l'Halong terrestre", ma questa descrizione non è assolutamente completa. Personalmente immaginavo roccioni su risaie (o altri campi coltivati), ma quello che abbiamo trovato è stata invece una regione fluviale, con i bellissimi roccioni a picco su fiumi, torrenti e rigagnoli. Quindi non solo risaie di un verde brillante ma anche corsi d'acqua e coltivazioni di loto.

Nel nostro tour era compreso un giro in barca (assolutamente da fare, poche storie - tra l'altro era anche particolare il fatto che i barcaioli remassero con i piedi, come se stessero andando in bicicletta!) per visitare alcune delle tante grotte della zona. Personalmente l'ho trovato uno dei posti più affascinanti in assoluto dell'intero viaggio. Navigare a pelo di un'acqua verdognola e bassa (queste barche a remi sono quasi dei gusci di noce), circondati da una natura lussureggiante e spettacolare è davvero emozionante. Verde, verde ovunque è la cifra di Tam Coc!

Barcaiolo che accompagnava un'altra coppia 


Quel giorno abbiamo visitato anche una pagoda scavata nella montagna, divisa su tre livelli, molto caratteristica (l'ultimo piano, in una grotta naturale, era pieno di pipistrelli!) e i templi dei primi due re (Re Dihn e Le), datati X secolo, nell'antica Hoa Lu (capitale per soli 41 anni, scelta per la sua posizione super strategica - praticamente è imprendibile, con tutte le formazioni rocciose intorno - ma poi scalzata dalla più centrale Hanoi nel 1010). In Vietnam, com'è uso nel buddismo, si venerano figure storiche e mitologiche.

La storia di questi due re è abbastanza carina. Anche se, a ben vedere, è un classico della storia mondiale.

Dinh Tien Hoang divenne il primo imperatore vietnamita capeggiando la rivolta contro gli invasori cinesi, da cui dichiarò una spudorata indipendenza, pur mantenendo un rapporto di vassallaggio. La forza della dinastia cinese, infatti, era di gran lunga superiore a quella dei signori vietnamiti, per cui il furbo Dihn riuscì a malapena a mediare un trattato di non aggressione, che però gli valse il titolo reale. Una volta acquisito il potere, fece riformare le amministrazioni e l'esercito, revisionando anche il sistema della giustizia. Dinh aveva una moglie e tre figli (le cui statue sono presenti nel tempio, insieme a quella del padre) ma, alla sua morte, sopraggiunta per mano di un ufficiale che lo trucidò nel sonno insieme al suo figlio maggiore, a salire sul trono sarebbe toccato al più piccolo, di soli sei anni. 

Fatto sta che politicamente non era il caso di far governare un fanciullo, con la Cina lì, in agguato, pronta a riprendersi il Vietnam (o Dai Viet, come si chiamava all'epoca) e Le Hoan, uno dei generali del defunto imperatore detronizzò il pargolo, sposò la regina madre, per darsi una parvenza di ufficialità, e divenne il capostipite della seconda dinastia. Dinastia che non durò tanto, perché alla morte del suo capostipite i vari figli cominciarono a farsi la guerra tra di loro, spezzettando la regione. L'imperatore Le fu davvero poco amato dalla sua gente e dai suoi ufficiali e, a sfregio, fu seppellito sulla stessa montagna di re Dinh, solo più in basso (si tratta di una montagna a forma di sella, re Dinh è sulla sella, re Le è ai piedi)

La montagna a forma di sella su cui sono seppelliti i due imperatori

E la regina Duong Van Nga? Ovviamente fu fortemente criticata per essersi risposata e morì qualche anno prima del suo secondo marito. Persino la sua statua viaggiò da un tempio all'altro. Inizialmente inserita nel tempio di Dihn, fu poi posta al tempio Le (300 m più in là).


Per quanto riguarda le foto nell'immagine in alto: la prima in alto a sinistra è il paesaggio che si ammira dall'ultimo piano della pagoda, la terza è l'ingresso della pagoda, mentre quella subito sotto alla prima è il corpo della parte più alta sempre della pagoda. Il dettaglio intagliato nel legno, e le altre due con dettagli architettonici e il cavallo (ritratto in pietra dell'amato cavallo del primo sovrano - un cavallo piuttosto piccolino), invece, sono dei templi. Le restanti, ovviamente, sono della zona di Tam Coc.


[Vietnam] - Intro
[Vietnam] Cosa abbiamo mangiato (parte 1)
[Vietnam] Cosa (non sempre) abbiamo mangiato (parte 2) - Fritto tutto è buono
[Vietnam] Hanoi - La capitale del nord
[Vietnam] Halong Bay - Scenari da favola

Commenti

  1. Io avrei avuto un po' timore di salire su una barchettina del genere ma per un paesaggio così lo avrei fatto sicuramente.

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    1. In realtà anche io. Anche perché quando ci sali dondola tutta. L'unica cosa che pensi è che almeno il fondale è basso, in caso di ribaltamento inopportuno XD

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